Sudafrica, manifestazione anti immigrati
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I partiti populisti anti immigrazione mettono a soqquadro il Sudafrica

Sandro Pintus
4 maggio 2026

Marcia dopo marcia fino alla vittoria; “Prima i sudafricani; “Stranieri irregolari andatevene”. Sono alcuni degli slogan anti immigrati urlati nelle manifestazioni tenute la settimana scorsa nelle maggiori città sudafricane. Parole d’ordine utilizzate in qualsiasi parte del mondo dalle destre.

Sudafrica, manifestazione anti immigrati
Sudafrica, manifestazione anti immigrati

Populisti in marcia

Le ultime sono state il 29 aprile a Johannesburg e il 30 aprile a Durban. Sono organizzate dai movimenti “March in March” (Marcia dopo marcia) nato nel nel KwaZulu-Natal e Operation Dudula (operazione respingimento in lingua zulu) noti per le ronde contro gli immigrati.

Sostegno esplicito a questi movimenti sono arrivati da due partiti dell’estrema destra: l’ActionSA e il Patriotic Alliance (PA). Il centro della loro agenda politica è la linea dura contro l’immigrazione irregolare, argomento incendiario che sta avendo successo.

immigrati controllo Operation Dudula
Controllo di vigilantes di Operation Dudula nel negozio di un immigrato

Nei mesi scorsi altre città hanno visto migliaia di manifestanti nelle piazze: East London, Soweto, Port Elisabeth e Città del Capo. Le manifestazioni delle destre sono diventate una spina nel fianco al governo e al presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa.

Parole vane

A poco sono servite le parole sull’accoglienza del capo dello Stato. Ha spiegato pubblicamente che durante l’apartheid altre Nazioni africane hanno accolto cittadini sudafricani per proteggerli.

In primis Zimbabwe e Mozambico che hanno le comunità più numerose in Sudafrica (oltre un milione il primo e circa 600 il secondo). Ma anche Lesotho e Malawi hanno circa 400 mila immigrati nel Paese.

Poi ci sono anche nigeriani, ghanesi, somali, congolesi, etiopi. Tutti vengono accusati di venire pagati meno dei sudafricani e in nero nell’ agricoltura e nelle miniere. Sono presenti anche immigrati dei Paesi asiatici, come Cina, India, Pakistan e Bangladesh. Questi gestiscono il commercio al dettaglio nelle township.

Il presidente sudafricano ha definito “preoccupazioni legittime” quelle dei manifestanti ma il verbo delle destre continua ad essere “prima i sudafricani”.

migranti mappa del Sudafrica
Mappa del Sudafrica (Courtesy www.globalgeografia.com)

Disoccupazione dilagante

La scintilla del malcontento sociale è stata la disoccupazione costantemente intorno al 25 per cento ma in aumento negli ultimi 10 anni.

Secondo Statistics South Africa nel 2016 il 26,5 per cento dei sudafricani era senza lavoro. Il picco è arrivato con l’impatto post covid-19 nel 2021: disoccupazione al 34,4 per cento.

Percentuale che tradotta significa oltre 21,6 milioni sui 63 milioni di abitanti senza un lavoro. Nel 2025 il tasso di disoccupazione è sceso al 31,9 e, ma secondo dati del maggio 2026, rimane tra il 30-32 per cento.

La provincia sudafricana maggiormente colpita dalla disoccupazione è il North West, al confine con il Botswana, che ha 54,7 persone senza lavoro (oltre 2 milioni di persone). Segue il Mpumalanga (ex Eastern Transvaal) con il 48,4 per cento, quasi 2,5 milioni di disoccupati).

Attrazione fatale

Numeri che spaventano la popolazione, convinta che gli immigrati rubino il lavoro ai sudafricani e mettano in crisi la Sanità. I giovani tra i 15 e 24 anni, con il 58 per cento, hanno la percentuale più alta di disoccupati. Sono coloro maggiormente attratti dalle parole d’ordine dei partiti di estrema destra.

immigrati manifestazione Zulu
Zulu durante la manifestazione anti immigrati

Rimpatri nigeriani volontari

La Nigeria è preoccupata per l’incolumità dei suoi cittadini. Durante i disordini contro gli immigrati sono stati uccisi due nigeriani. A causa della retorica xenofoba, incitamenti all’odio anti-migranti, Abuja sta organizzando il rimpatrio dal Sudafrica di coloro che vogliono tornare volontariamente in patria.

Secondo la ministra nigeriana degli Esteri, Bianca Odumegwu-Ojukwu, ci sono state 130 richieste di rimpatrio “che sicuramente aumenteranno”.

Proteste dal Ghana

Le proteste a Pretoria sono arrivate anche dal Ghana. Durante una manifestazione xenofoba i vigilantes hanno aggredito un cittadino ghanese e gli hanno intimato di lasciare il Paese.

Il ministro degli Esteri di Accra ha convocato l’ambasciatore sudafricano e ha chiesto un intervento urgente per fermare l’escalation xenofoba e proteggere i propri concittadini..

Risposta sudafricana

“Nessuno ha il diritto di farsi giustizia da solo. Gli attacchi xenofobi sono una minaccia all’ordine costituzionale” – ha affermato Senzo Mchunu, ministro della Polizia di Pretoria -. E ha promesso dura repressione contro gli autori delle violenze.

(Questo articolo è stato redatto con il supporto dell’Intelligenza Artificiale per la ricerca delle fonti e l’editing delle immagini. Tutti i contenuti e i dati sono stati interamente verificati e approvati dall’autore e dalla redazione)

Sandro Pintus
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